christmas time# - 1

Lau: "ahhh...ti ho mai detto che amo il natale?la pasta al forno di mia madre, i regali, il torrone, gli acquisti di intimo rosso per capodanno...non è bellissimo?"

Io: "Io sono ancora in pigiama, con i capelli legati a mo' di vulcano, intenta a scoprire nuovi velati mondi inesplorati di polvere e di cimeli accatastati nei luoghi più improbabili di camera mia.... oh questo magico natale...."

che poi alla fine a pensarci bene, caro il mio sarcastico babbo natale, tra psicosi di compere-regali perfetti-piatti originali e raffinati e corse per negozi....beh un po' di emozione si crea...ok, con il rischio di cadere nel banale natalizio su luci, colori, sapori... ma se ci togli anche questo che rimane? la voglia di essere un po' più buoni, pazienti, generosi...mmh, sì. sì può fare dai. non dev'essere così difficile in fondo. con un poco di zucchero, trallalà...

il problema è quando, dopo aver pulito tutto, tua sorella torna a casa con un coniglio... ma di quelli vivi da tenere in gabbia, eh. non di quelli da mangiare per il cenone...ecco. lo spirito natalizio crolla. e tutti ci sentiamo un po' homer j. simpson mentre la rincorriamo per strangolarla... ma con affetto, eh.

buon natale!

christmas time# -6

caro babbo natale,
un altro giorno è passato ed io sono stata buona...
così buona che ho omesso persino un paio di omicidi, una dozzina di torture, due o tre calci e anche 6 parolacce...
che me le porti le tette nuove?


xxx, v.

christmas time# -7

caro babbo natale,
ma quand'è che finisce 'sto natale?

xxx, v.

test your colour IQ

...e siccome i miei piedi nuovi continuano a non essere all'altezza di castagnate o lunghe maratone autunnali ho pensato di mettere alla prova la mia vista...
che, lode a lei, risulta
non deludermi...

questo è un test carino in cui si deve comporre una scala cromatica ordinando i vari quadratini colorati.

la cosa più difficile é a non farvi andare insieme la vista... :)

voi che punteggio fate?

I'm still, I'm still, Jenny from the block















sarà che ormai è autunno, e me ne dovrò fare una ragione.
che di ultimi giorni di lavoro non rimane che un post accaldato.
che fra due giorni divento più grande e uff.
che ho bisogno di ricordar-mi- che ci sono.
e per farlo a volte devo fare un po' la scema.
e che poi se no mi si lamentano che qui non aggiorno mai...

i'm still jenny from the block.
tiè.
Ultime ore di lavoro.
Che sapore ha, dici?

Beh...sa di stanchezza e sonno arretrato...di tante cose ancora da fare, da ultimare e da decidere..
Sa di caldo che di più non si può. Di casa da pulire, di corse in giro, e di scarpette coi lacci un po' stretti, che mi fanno male.

Ma sa anche di saluti, di qualcuno che prende un aereo, di chi un traghetto.
O anche solo la moto per farsi un giro in città.
Sa un po' di ghiacciolo al limone, di rullini nuovi di macchine fotografiche, di compilation da viaggio studiate accuratamente.
Sa un po' di nevrosi da partenza, ma di una nevrosi che dura un giorno, e di un po' di tempo davanti, che vuoi vedere, vivere, respirare...

La lau sarà in volo a quest'ora, ma l'ultimo giorno di lavoro sa di telefonata davanti ad una banca, con la macchina carica di valigie, di un po' d'agitazione per la partenza e di un racconto di viaggio imminente dall'altrapartedelmondo... :)

Quindi mi muovo a finire le mie scartoffie e le mie grane...che poi non ci voglio pensare per tanto -più o meno- tempo...
almeno finché i piedi nell'acqua non mi diventano cotti come quando si stava troppo nella vasca...

e allora buone vacanze.


a chi legge, chi parte, chi resta, chi torna..

e ai minimimmo che vanno al mare.

the leggings incident

"...Mercoledi ore 08.30... di corsa fino alla macchina per andare al lavoro, apro la portiera, salgo e sento:tri ...truc tratraaaaaaaaaack!!!!
tiro su la maglia lunga, controllo i leggings e.....
"





questo dovrebbe far scaturire in me un indiscutibile senso di solidarietà femminile... invece quando mi sono vista arrivare questa immagine sono riuscita solo a ridere. e a continuare a farlo per tutta la giornata...


onoriamo e ringraziamo l'amica, quindi, che coraggiosamente e incoscientemente mi ha concesso di condividere questa sua esperienza su blog.


perché di sicuro c'è qualcuno che pensa che oggi abbia avuto una giornata di m. vero?

Insieme, e basta


Semplice ma pieno.
Innocente ma saggio.
Un finale aspettato ma non necessariamente scontato.
Quattro personaggi e le loro quattro storie.
Quattro caratteri differenti, dalla convivenza improbabile.
Eppure quattro vite che si uniscono, si legano e diventano indispensabili l'una per l'altra.

Carino e fresco.
Quello che [mi] ci voleva proprio adesso...

Nucleare...a freddo.

Ieri, tramite una mail, leggevo una notizia sulla fusione fredda...
Riguardava la riuscita di un esperimento pubblico che confermerebbe un grande passo nella ricerca scientifica, un'alternativa (sebbene ancora molto costosa e in via di sperimentazione) alla classica fusione a caldo, senza il pericolo della produzione di elementi radioattivi.
Leggendo ho un po' sperato in qualcosa di buono, anche se avevo dubbi sull'attendibilità della notizia (e su un argomento piuttosto occultato, a quanto pare...)
L'articolo veniva da
Il Sole 24 ORE e confermava la riuscita dell'esperimento annunciando quasi l'inizio di una nuova era, pulita e sperimentale.

Forse è un po' presto per considerare questa alternativa.
(Di sicuro è un po' tardi per muoversi con rispetto, comunque dobbiamo farlo)


Ma la prima pagina del tg di stamattina mi ha invaso con le immagini del rientro delle centrali nucleari sul nostro territorio. A 21 anni dal referendum dell'87 che bandì il nucleare dal nostro paese, il governo fissa una nuova riapertura tra 5 anni. Mh.

Cercando un po' in giro ho cercato ulteriori notizie su questa fusione fredda.
E su You Tube ho trovato questo video interessante dove alcuni fisici nucleari italiani hanno sperimentato (con risultati positivi) la fusione fredda e di come la faccenda sia stata stranamente occultata e messa da parte...
Se avete qualche minuto e volete farvi un'idea...




cose da raccontare #milano sotto grandine

In auto...quando l'unico pensiero dei due era ancora domandarsi come diavolo è finito il gioco di Lost.

E lei disse:
Amo'...visto che cielo?
E lui:
Sì,bello...
E Lei:
Mmh. Comunque, è inutile, non mi torna, non può essere la sua immaginazione...in più la tipa sull'isola non c'era...
E Lui:
Lascia perdere. Una delusione. Io lo rivendo....
Lei di tutta risposta:
Mmh...

....

Poi Lui:
Checcazz era?!?
E Lei, con voce stridula ed emozionata tipo Georgie che corre felice sul prato...:
Amore! Un lampo! Visto che bello? E' il primo temporale dell'anno!
E Lui (ovviamente):
sticazz, era tutto rosa...
Lei di tutta risposta:
Mmh...

....

Lei:
Omadonna! Ci si rompe il vetro con 'sta grandine!
E lui:
Povera Ibiza...2000 euro di danni! ma porc!Ma cazz!Milano dimmerd'!
E Lei:
Amò c'ho paura...è tutta bianca la strada, si slitta, non si vede niente! Guarda che pezzi di ghiaccio che cadono! Lo sapevo! Adesso si renderanno conto che abbiamo esagerato! Il pianeta ci si sta rivoltando contro...Forse è meglio se ci fermiamo, anche se non so dove! E se si rompre il vetro?
E Lui:
Ma porc!Ma cazz! Me la sta distruggendo..lo so, me la sta distruggendo...Tranquilla amore.Ma porc!Ma cazz!
E Lei di tutta risposta:
Mmh...

....


Diario di viaggio. Sopravvissuti al tragitto uscita Est Milano-Lorenteggio.
Cose da raccontare ai nipoti.

Di qualcun altro.

yawn...

Ne apprifitto oggi, ufficio semivuoto e tempo incerto, per riprendere in mano questo blog in disuso da troppo tempo...perché a furia di aspettare qualcosa di ecclatante da scrivere sono finita col non scrivere più niente...

Questa calma piatta incalza il mio turbinio di pensieri e mi ha dato la possibilità di ritrovare questo Davey che mi ha conquistato subito quando per caso l'ho scovato un po' di tempo fa...

Ed è quello che farei volentieri oggi....


....Ma per fortuna sono costretta a stare qui almeno per un altro po'....

polluted aliens



forse era meglio quando con più fantasia gli alieni non erano inquinati e ce li si poteva immaginare come 3 giovani e affascinanti fanciulli caduti a roswell....

long gone day

So much blood I'm starting to drown
Runs from cold to colder
Time to time the sky's come down
To help me lose my way

Tears and lies for answers
You and open veins, God knows I'm gone
Girl I just want you to
Come on down

Lord it's a storm and I'm heading to fall
These sins are mine and I've done wrong, oh babe
Come on down

Long Gone Day
Mmmm, who ever said
We wash away with the rain

See you all from time to time
Isn't it so strange
How far away we all are now
Am I the only one who remembers that summer
Oh, I remember
Everyday each time the place was saved
The music that we made
The wind has carried all of that away

Long gone day
Mmmm, who ever said
We wash away with the rain

So many tears I'm starting to drown
The rain in heaven's all come down
Silver spoons affix the crown
The luckless ones are broken
Fears and lies for answers
You and open flames
God knows I'm gone
And I just want you to
Come on down, hmmm

Lord it's a storm and I'm heading to fall
These sins are mine and I've done wrong
I want you to, oh, I just want you to
Come on down

I fear again, like then, I've lost my way
And shout to God to bring my sunny day
(mad season-long gone day)


un macello

non c'è niente da fare, tanto oggi mi sento così.
e anche ieri. e l'altro ieri. e settimana scorsa.
e no, non sono incinta.
sono da macello.



dreaming frusciante


c'è questa domanda che mi tormenta da stamattina.
e sarebbe chiedermi perché pur sognando di incontrare Frusciante (e finalmente, vero D?), io dimostri fedeltà alla mia monogamia, allontanandomi dal suddetto oggetto di desiderio con misera rassegnazione pur rendendomi conto
che il tutto era solo un sogno...

possibile io sia così onesta?

(o così fessa...?)
"da piccola il posto più bello a cui poter pensare era il mio futuro..."

Helleborus Niger


RANUNCULACEAE

HELLEBORUS NIGER L.

Rosa di Natale

Pianta erbacea alta 20 - 40 cm, rizomatosa. Foglie radicali lungamente picciolate, coriacee, verdi lucenti, palmate settate con 5-9 segmenti lanceolati. 1-2 fiori per scapo con 5 sepali grandi bianchi e petali piccoli tubulosi gialli simili a stami. Fiorisce d'inverno o primavera. Cresce nei luoghi boschivi di piano e di monte.

Trovata...lui. Peccato, non è una pianta aliena...

percorso natura e pulizia del viso

Finalmente a casa. La mia casa. Nella mia città che amo+odio, con tutta la gente che amo+odio.
Perché in fondo a casa si torna sempre, buona o cattiva sorte che sia.
Dopo aver esportato in territorio cittadino una pianta aliena che imbianca i monti al 20 di gennaio, splendida in tutta la sua fioritura. E che dubito sopravviverà trapiantata nella nella nebbia padana. Dopo lamenti, pianti, nervosismi e trasformazioni di lampadari vintage, credo di essere pronta per andare solo a dormire, e non recuperare comunque tutto il sonno arretrato.
Con quel solito, piccolo, senso di vuoto da domenica sera...


non è che qualcuno sa dirmi che fiore sia?

how do you feel?

dopo natale. dopo il capodramma. anche se un po' meno dramma.
dopo le feste. dopo un anno. dopo tutto... esisto ancora.
ma voi come state?

ode all'Ikea

"La prima cosa da fare quando entrate all’IKEA è prendere il catalogo, la matita, il metro e la lista degli acquisti che trovate all’ingresso."

Così la grande dea Ikea depone online la sua bibbia, ovvero la guida per chi non ha mai varcato le porte di quello sfavillante regno svedese...
E (oltre a domandarmi se ci possa davvero essere qulcuno che non è mai andato all'ikea) noto che anche senza nuovo testamento scritto sul tavolette di faggio o betulla, così è.

Su un forum qualcuno l'ha definita un McDonald's del truciolato, un G8 del minimalismo, una disneyland del massellino...
Oddio. L'ikea è davvero così?
E dopo aver perso una dozzina di minuti a mettere in discussione la mia fede, pronta a tradirla per un Semeraro qualunque ho pensato che no, non sarebbe possibile.
Mi piace. Mi piace l'odore del legno appena varcate le porte, quegli spazi minuscoli riempiti fino al soffito, i tappeti e i tendaggi ovunque, le spalle di compensato da non sovraccaricare troppo. E si sposa così bene con la mia fobia dello spazio occupato in modo inteligente...Mi piace, è indiscutibile. E poi le matitine all'ingresso...Oh...le matitine dell'Ikea...
Se ben si nota, il primo comandamento invita a prendere Il catalogo, Una matitina, Un metro. E invece ci si riempe sempre le tasche (scagli la prima matitina chi non lo fa) e nel 80 % dei casi lì rimangono. Nella tasca. Quella della giacca, se ti va bene. Dei jeans, se vuoi far prima.
Almeno finchè non ti capiterà di cedere alla tentazione di un letto ricoperto da 6 cuscini e un trapuntino così invitante che impossibile non tuffarcisi...
E lì...la maledizione del compensato che si conficca nella carne...
Perché poi non sono tanto sicura che la qualità corrisponda proporzionalmente alla bellezza del design, ma sulla perfetta realizzazione delle matitine proprio non si può discutere.
Quel profumo, così lisce e così appuntite...Ma chi fa la punta alle matitine dell'Ikea? Ci avete mai pensato?
Io sì, l'ultima volta che ci sono andata.
(Forse perché sapevo che non avrei potuto pensare a comprare comunque nulla)
E per un po' mi sono immaginata piccoli svedesi gnomi Loacker (in compagnia delle marmotte confezionatrici di cioccolata) che passano le loro giornate a temperare matitine perfette.

Ok, qualcuno penserà che sarebbe stato meglio lasciar cadere questo blog in disuso. Ma altri - e lo so per certo - si staranno mangiando le mani perché il post l'ho fatto prima io. Nella buona e nella cattiva sorte. Le matitine dell'Ikea sono mie. E lo saranno per sempre.
In attesa di riflessioni da funghetto, vado a giocare col mio planner cucina.