un macello

non c'è niente da fare, tanto oggi mi sento così.
e anche ieri. e l'altro ieri. e settimana scorsa.
e no, non sono incinta.
sono da macello.



dreaming frusciante


c'è questa domanda che mi tormenta da stamattina.
e sarebbe chiedermi perché pur sognando di incontrare Frusciante (e finalmente, vero D?), io dimostri fedeltà alla mia monogamia, allontanandomi dal suddetto oggetto di desiderio con misera rassegnazione pur rendendomi conto
che il tutto era solo un sogno...

possibile io sia così onesta?

(o così fessa...?)
"da piccola il posto più bello a cui poter pensare era il mio futuro..."

Helleborus Niger


RANUNCULACEAE

HELLEBORUS NIGER L.

Rosa di Natale

Pianta erbacea alta 20 - 40 cm, rizomatosa. Foglie radicali lungamente picciolate, coriacee, verdi lucenti, palmate settate con 5-9 segmenti lanceolati. 1-2 fiori per scapo con 5 sepali grandi bianchi e petali piccoli tubulosi gialli simili a stami. Fiorisce d'inverno o primavera. Cresce nei luoghi boschivi di piano e di monte.

Trovata...lui. Peccato, non è una pianta aliena...

percorso natura e pulizia del viso

Finalmente a casa. La mia casa. Nella mia città che amo+odio, con tutta la gente che amo+odio.
Perché in fondo a casa si torna sempre, buona o cattiva sorte che sia.
Dopo aver esportato in territorio cittadino una pianta aliena che imbianca i monti al 20 di gennaio, splendida in tutta la sua fioritura. E che dubito sopravviverà trapiantata nella nella nebbia padana. Dopo lamenti, pianti, nervosismi e trasformazioni di lampadari vintage, credo di essere pronta per andare solo a dormire, e non recuperare comunque tutto il sonno arretrato.
Con quel solito, piccolo, senso di vuoto da domenica sera...


non è che qualcuno sa dirmi che fiore sia?

how do you feel?

dopo natale. dopo il capodramma. anche se un po' meno dramma.
dopo le feste. dopo un anno. dopo tutto... esisto ancora.
ma voi come state?

ode all'Ikea

"La prima cosa da fare quando entrate all’IKEA è prendere il catalogo, la matita, il metro e la lista degli acquisti che trovate all’ingresso."

Così la grande dea Ikea depone online la sua bibbia, ovvero la guida per chi non ha mai varcato le porte di quello sfavillante regno svedese...
E (oltre a domandarmi se ci possa davvero essere qulcuno che non è mai andato all'ikea) noto che anche senza nuovo testamento scritto sul tavolette di faggio o betulla, così è.

Su un forum qualcuno l'ha definita un McDonald's del truciolato, un G8 del minimalismo, una disneyland del massellino...
Oddio. L'ikea è davvero così?
E dopo aver perso una dozzina di minuti a mettere in discussione la mia fede, pronta a tradirla per un Semeraro qualunque ho pensato che no, non sarebbe possibile.
Mi piace. Mi piace l'odore del legno appena varcate le porte, quegli spazi minuscoli riempiti fino al soffito, i tappeti e i tendaggi ovunque, le spalle di compensato da non sovraccaricare troppo. E si sposa così bene con la mia fobia dello spazio occupato in modo inteligente...Mi piace, è indiscutibile. E poi le matitine all'ingresso...Oh...le matitine dell'Ikea...
Se ben si nota, il primo comandamento invita a prendere Il catalogo, Una matitina, Un metro. E invece ci si riempe sempre le tasche (scagli la prima matitina chi non lo fa) e nel 80 % dei casi lì rimangono. Nella tasca. Quella della giacca, se ti va bene. Dei jeans, se vuoi far prima.
Almeno finchè non ti capiterà di cedere alla tentazione di un letto ricoperto da 6 cuscini e un trapuntino così invitante che impossibile non tuffarcisi...
E lì...la maledizione del compensato che si conficca nella carne...
Perché poi non sono tanto sicura che la qualità corrisponda proporzionalmente alla bellezza del design, ma sulla perfetta realizzazione delle matitine proprio non si può discutere.
Quel profumo, così lisce e così appuntite...Ma chi fa la punta alle matitine dell'Ikea? Ci avete mai pensato?
Io sì, l'ultima volta che ci sono andata.
(Forse perché sapevo che non avrei potuto pensare a comprare comunque nulla)
E per un po' mi sono immaginata piccoli svedesi gnomi Loacker (in compagnia delle marmotte confezionatrici di cioccolata) che passano le loro giornate a temperare matitine perfette.

Ok, qualcuno penserà che sarebbe stato meglio lasciar cadere questo blog in disuso. Ma altri - e lo so per certo - si staranno mangiando le mani perché il post l'ho fatto prima io. Nella buona e nella cattiva sorte. Le matitine dell'Ikea sono mie. E lo saranno per sempre.
In attesa di riflessioni da funghetto, vado a giocare col mio planner cucina.

waiting


Forse mi sono
messa in testa di scrivere un po' troppi "diari".
E anche mantenere un blog sembra momentaneamente troppo impegnativo.

e svegliarsi la mattina

E svegliarsi la mattina....
con la voglia di non mettersi i soliti jeans e chiedere i pantaloni Carhartt alla sorella.
E scoprire che wow, a te stanno un po' larghi ma, perchè a lei stanno meglio comunque?
Buon vecchio paio di jeans.
E camicia a quadri.
Che mi sembro una cantante un po' folk/country. Ma mi piace di più ricordarmi Cat Power.

E una volta compiaciuta mi aspetto di salire su un cavallo. Ma trovo un incidente proprio fuori dal cancello e un rispettivo ingorgo di 30 minuti con le macchine una sull'altra, virate contromano e vigili spaventati all'idea di ristabilire -uh- l'ordine.
Ottimo...Ma è giovedì, questo blog è abbandonato a se stesso e anche lui richiede un po' d'attenzione.
..non vorrei soffocare in tutte queste responsabilità..

sei dollari e sessantasei

6.66 $

Parte il nuovo conto alla rovescia.

Che comunque ultimamente il tempo sembra davvero volare.

Che se è di martedì mi va pure bene.

Ma poi mi sembra che tutto stia correndo senza che io lo viva veramente.

Forse manca un po' d'equilibrio.

Attimi belli importanti e appaganti che non vorrei passassero mai.

E lunghe ed interminabili ore che sembrano non passare mai e non portare comunque a niente.

Forse questo è equilibrio.

o comunque per una volta almeno non è tutto negativo)

Oggi c'è a chi tocca farsi un matrimonio e a chi tocca farsi un set di borse e cappottini rosa per cani. (...)

Equilibrio...Questione di equilibrio...

Lo stesso che la censura di rete 4 ha perso quando ha tagliato la scena finale di Doom Generation, penso.

(ma è un'altra storia)

"Io i ragazzi li faccio venire", disse la squilibrata.

(ed anche questa è un'altra storia...ed anche se è solo una questione di ambiguità smaliziata, un po' di censura è meglio mettercela)

uggioso e interminabile giovedì pomeriggio....

cappuccino per 2


Nel mezzo di una strada newyorkese Joan Wilder si
arrampica su Angelina, la nuova barca di Jack A. Colton.

...Ciao...Ciao...


Il cielo di Milano è tutt'altro che un romanzo rosa. Grigio opaco e uniforme, un unico blocco pesante e inespressivo, apatico e senza forma.
Perfetto per scivolarci dentro, mimetizzarcisi, rendersi invisibili e veloci.
Addento una brioche alla marmellata, ma anche lei mi sembra un po' grigia, dal sapore lontano e ovattato.
E tutto questo è perfetto perché posso lamentarmi molto di più...
Ma nessuno pare particolarmente sconvolto.
Tutti annoiati e con la testa bassa, poche parole, pochi sorrisi e immersi nelle faccende lavorative.
Solo io sono altrove?
Mi tengo il mio cuore sottosopra - felice che lo sia - e mi crogiolo al pensiero. Anche se un po' lontano.
Cappuccino per 2.
Non è affatto male...

è ora


ok...l'ultimo giorno di lavoro. Tra pizzate impossibili e programmi vaghi...
Vacanze...e' davvero l'ultimo giorno di malsano lavoro? mmh... non corro il rischio di dover placare gli entusiasmi, a quanto pare...
(e c'è chi se ne va per conto suo dall'altra parte del mondo...quelli sì sono entusiasmi...un minuto di rispettoso silenzioso in onore a tutto questo coraggio)

... ... ... ...

Ed io? io mangio una brioche alle 9 del mattino, e fa freddo-uh-e fra poco bevo anche il caffè aspettando l'ultima mezz'ora di lavoro in cui improvvisamente tutto diventa urgente e di vitale importanza...l'ultima mezz'ora...di lavoro...e poi la vacanza,il dolce far niente, il non-so-ancora-bene-cosa, ma comunque lontano da qui..
(e se mi ricordo di respirare..forse questo mi emoziona ancora...)

viva i saldi

ad avere le giuste raccomandazioni...

cose da ricordare: il gabber

citazione:

Piccola premessa.
Main characters: Laura e Matteo, lo studente gabber.

Lau: allora Teo, dai, forza e coraggio, inizia con la tesina...parlami degli
effetti dello scoppio della bomba atomica.

Matteo: Allora, si. Come tutti sappiamo, la bomba atomica è uno strumento molto
pericoloso. Tra gli effetti più seri ed importanti dello scoppio della bomba
atomica è che in pratica chi gli sta vicino, si insomma vicino allo scoppio, poi
a lui per un quarto d'ora, si insomma non gli tira più, diventa come si dice, si
ecco impotente.

Lau: Italiano a parte, ma Matteo, cazzo dici ??

Matteo: si si, l'ho trovato sull'enciclopedia multimediale, c'ho il programma,
te lo presto?

Lau: beh, francamente non so quanto sia attendibile sto programma, però secondo
me hai letto male.

Matteo: ti dico che è così.

Lau: (trattenendo a stento una risata). Matteo, andiamo per ordine.
Primo: secondo te, c'è bisogno di scrivere su un'enciclopedia che uno rimane
impotente per un quarto d'ora in seguito allo scoppio di una bomba?Voglio dire,
cazzo te ne frega tanto è un quarto d'ora...
E poi scusa, che voglia c'hai di trombare....Ragioniamo, è appena scoppiata una
bomba che ha generato una catastrofe di dimensioni impensabili e tu l'unica cosa
che riesci a pensare è a trombare..... qui c'è qualcosa che non va...

Matteo: non capisci niente, ti dico che è così.

Lau: Matteo, fammi un favore, un piccolo favore personale, ecco...sta parte
saltala, non dirla...fallo per me... ok???dai, passiamo all'imperialismo...Dammi
la definizione di imperialismo e poi passa all'analisi dei testi di Brecht che
abbiamo studiato.

Matteo: Si beh, l'imperialismo è quando gli inglesi, che sono un popolo furbo,
vanno in dei paesi strani tipo l'India per trombarsi le ragazze. Ma siccome non
sono persone serie, vanno lì se le trombano, ma mica ci si fidanzano,...sono dei
pezzi di fango. Infatti lo dice anche Brecht.

Lau: (non ce l'ho fatta son scoppiata!).
Ho capito che oggi non ne usciamo più!!!ahahahahahahahahah

Risultato: 59 alla maturità!!!!
L'hanno fottuto!!!Il che vuol dire che l'anno prossimo me lo ribecco e mi faccio
delle grasse risate!!!!

Non vedo l'ora!!!!!!

Solo a me capita gente così però!!!!

Cose da ricordare: Il gabber

grazie Lau...

italia VS rep. ceca


Prove tecniche di trasmissione.
Ho un'antenna che punta dritto in mezzo ai miei occhi.
Un cuscinetto sotto il braccio destro e un sacchetto pieno di ghiaccio appoggiato sopra.
A parte che mai avrei pensato di creare un post su una partita di calcio.
Ma i mondiali sono così. Creano situazioni surreali. Come questa.
Parte l'inno nazionale, e tra fogli, stampe, dossier e calcolatrici vengono distribuiti mini cornetti algida. Staccati telefoni. Qualcuno comunica irrequietezza, ed ecco che si cerca di legare un fermaglio di metallo all'antenna per migliorare la ricezione.
Scende il silenzio, anche il sole sta calando, si nasconde dietro qualche nuvola.
Bisbigli dietro le scrivanie, sospiri leggeri. Le ventole sul soffitto smuovono un po' quest'aria calda e pesante.
Un unghia picchietta sulla scrivania. Una sedia scricchiola un po' nella penombra.
Solo il capo continua a smuovere tutte le sue carte sulla scrivania senza scomporsi. Mentre intorno, c'è chi addiritturasi alza in piedi.
Tutto il resto si è fermato.
Ecco cos'è che mi piace dei mondiali.
Oltre ad un goal, in effetti...Per vedere quegli attimi seguenti in cui i calciatori si buttano l'uno sopra l'altro per esultare...già...Allora sì che ne vale davvero la pena...

23 go in to end

c'è il lago. ed una voce familiare. c'è il silenzio e un po' di vento e un leggerissimo rumore d'acqua. c'è un po' di passato e molti passi bui in questo. ci sono assi in legno e tante piccole luci. un ragazzo da la mano ad una ragazza. una curva luminosa costeggia la riva e non si sa dove finisce. c'è un posto dove vorrei viverci e lavorarci. tavoli in legno e musica carina. e gente tranquilla che si conosce. c'è una strana familiarità. sai che c'è, e ti sforzi di ricordarla di più. perchè senti che ti piace. e che a pensarci non vorresti essere da nessun'altra parte. c'è che forse mettono un po' fretta. ma di tempo ce n'è ancora. lì, sotto gli alberi, dove c'è una panchina scomoda che guarda il lago. e dove guardare i giochi di luce. ci sono gli aneddoti che non conosci. e quelli che conosci molto bene. e giochi d'acqua dai rumori strani. c'è questa voglia di fare qualcosa, ma non sai bene cosa. a parte fermare tutto così. com'è in quell'istante fuori tempo. ci sono le parole veloci, e i minuti passati. c'è quest'aria che ti piace ma non sai come chiamare. è come quando si alza il vento. che non sai come spiegarlo, ma vorresti tentare di farlo ancora e ancora. per farti capire.
e poi si chiudono gli occhi. e un altro sogno ricomincia.


a chi: questo blog va aggiornato
e a chi pensavo ci avesse scritto...ma era solo un sogno.

candele, vino, frusciante e pizza....